Impatto ambientale, Zanoni (Pd): «norma innovativa»

«Questa riforma della legge regionale sulla Valutazione di impatto ambientale è sicuramente innovativa e più moderna rispetto all’attuale norma del 1999, visto che applica alcuni contenuti della nuova direttiva Via europea anticipando persino lo Stato italiano. La Via è di fondamentale importanza perché serve a valutare quelli i possibili impatti sull’ambiente, e quindi anche sulla salute dell’uomo, di un determinato progetto prima che lo stesso sia realizzato». A dirlo il consigliere regionale del Pd regionale e vice presidente della Commissione ambiente, Andrea Zanoni, relatore di minoranza della legge che a breve dovrà essere approvata in via definitiva dal Consiglio. La legge è passata in Commissione ambiente con 24 voti favorevoli (Lega e Zaia Presidente) e 12 astenuti (Pd, Amp, Lista Tosi e M5S).

«Nello spirito costruttivo e di collaborazione che si è registrato nel corso di 4 mesi di lavoro, va detto che rispetto alla proposta originaria di Zaia (Pdl 16) sono state introdotte diverse novità, grazie a delle proposte che ho avanzato alla II Commissione e che sono state accettate». L’esponente democratico evidenzia come «inoltre, vengono ridotti i consulenti esterni a favore di quelli interni alla regione riducendo i costi per il bilancio regionale». «Ci sono tuttavia anche dei lati non positivi: in ben 14 articoli del testo di legge vengono assegnati precisi poteri alla Giunta regionale (…) Troppa discrezionalità alla giunta.  Poi all’articolo 12 viene previsto il Via sul progetto preliminare con l’intento positivo di sburocratizzare l’iter e dare delle risposte di fattibilità con progetti meno onerosi per le aziende, questo però – conclude Zanoni – potrebbe essere oggetto di impugnativa per incostituzionalità perché non previsto dal decreto legislativo 152 in tema di Via».