Accuse di razzismo. Gli Oscar cambiano formula

L’Academy, l’organizzazione americana che assegna i premi Oscar, ha annunciato di avere approvato una serie di riforme sulla propria composizione durante un’assemblea straordinaria tenuta giovedì 21 gennaio. Il consiglio direttivo dell’Academy – accusata di essere composta quasi solo da maschi bianchi – ha detto che intende «raddoppiare il numero di donne e di membri di minoranze» dell’Academy entro il 2020. Per il momento è composta da 5783 membri, di cui il 94% bianchi. Anche su 51 membri del consiglio direttivo 49 sono bianchi. Le donne sono invece 17. Associated Press precisa che dopo la riforma l’Academy sarà composta «al 48% da donne e almeno dal 14% di membri di minoranze, come passo iniziale». Altre riforme approvate dall’Academy prevedono il rinnovo della possibilità di voto solamente entro certi criteri e l’aggiunta immediata di altri tre componenti al consiglio direttivo.

Nelle ultime settimane l’Academy era stata nuovamente accusata di razzismo, come spesso è accaduto negli ultimi anni: nel 2016, per il secondo anno di fila, su 20 attori e attrici nominati per gli Oscar nessuno è nero. Lunedì il famoso regista afroamericano Spike Lee, noto per essere anche un attivista per i diritti civili, ha annunciato su Facebook che non avrebbe partecipato alla cerimonia degli Oscar per via dell’assenza di nomination ad attori neri. Lo stesso hanno fatto il famoso attore Will Smith e sua moglie Jada Pinkett, anche lei attrice. Già il 19 gennaio, dopo le prime accuse all’Academy, la sua presidente Cheryl Boone Isaacs – che è una donna, ed è nera – aveva diffuso un comunicato in cui prometteva «passi importanti per modificare la composizione dei nostri membri». La cerimonia degli Oscar 2016 si terrà a Los Angeles il 28 febbraio.

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