Fiera Vicenza, Marzotto: «sono per la sostanza»

Il presidente di Fiera di Vicenza Matteo Marzotto in un’intervista al Sole 24 ore fa il punto sui suoi ultimi due anni di lavoro, fianco a fianco col direttore generale Corrado Facco. Rivendicando innanzitutto il risultato sul tema del “branding”: «sono un sostenitore della sostanza, senza la quale non c’è forma, per così dire. E di sostanza a VicezaOro, Fiera di Vicenza e in queste zone, famose da sempre per il know how orafo, c’è n’è tantissima. Occorreva però comunicarla meglio, questa sostanza, lavorando ovviamente anche sul nostro ruolo di fiera locale e globale allo stesso tempo». Se VicenzaOro è ancora piccola in confronto ad altre fiere del settore, Marzotto ricorda la scommessa fatta su Dubai e il Medio Oriente che è la chiave per «crescere e svilupparci, sia nell’edizione qui a Vicenza sia all’estero». Già partita quindi la promozione della seconda edizione di VicenzaOro Dubai, senza farsi «spaventare o paralizzare dalle paure legate al terrorismo», con un road show in corso in 23 Paesi tra Medio Oriente, Africa e Indocina.

Marzotto rivendica l’idea del Museo del gioiello, inaugurato nel dicembre 2014, affermando che «serve sia alla Fiera di Vicenza sia al territorio». Sul recente accordo con Arezzo per la valorizzazione del settore orafo Marzotto «è innegabile che per troppo tempo siamo stati prigionieri di rivalità personali o tra città o tra distretti o tra fiere», ma grazie alla spinta propulsiva dell’ex vice ministro allo Sviluppo economico Carlo Calenda si è trovato un «maggiore senso di responsabilità». Lo stesso senso di responsabilità legato al tema della sostenibilità, caro a Marzotto che dice di voler dare «il buon esempio come Fiera» facendosi promotore «di progetti di sostenibilità sociale e ambientale» dedicati alle aziende che partecipano alle esposizioni.