Veneto Sviluppo, Naccarato (Pd) contro tutti

Secondo il parlamentare Pd padovano Alessandro Naccarato, il suo partito avrebbe dovuto attaccare l’amministrazione Zaia sull’agenzia finanziaria Veneto Sviluppo, anziché accordarsi con lui per le nomine del cd. E’ quanto si evince dalla denuncia di cui rende conto Il Mattino di ieri: «Le nomine sono la fine del percorso, il tema è politico. Veneto Sviluppo è una questione da approfondire. Ci sono seri problemi di finalità disattese e mancata concorrenza». Ovvero 6 società a bilancio del valore di 1 euro ciascuna, cioé fallite; partecipate come “Autodromo del Veneto spa” solo sulla carta, o “Expo Venice spa” che ha chiuso in modo fallimentare l’esperienza di Acquae a Marghera. «Si utilizza la finanziaria regionale per fare spese e crediti che vengono così nascosti dal bilancio. E le finalità dell’ente sono disattese: si fa solo credito agevolato alle imprese. E con quali criteri? La società è usata in modo discrezionale e poco trasparente». Sulle nome in sé, Naccarato va giù durissimo: «Bisognerebbe nominare amministratori che non c’entrano niente col sistema bancario. È accaduto il contrario. E, alla faccia del merito, ci sono anche due non laureati. Mentre Zaia e la Lega urlano contro le banche a Roma, qui a Venezia sono i primi difensori del sistema. Continuano a proteggerlo con questa finanziaria che ha all’interno Veneto Banca, Popolare di Vicenza e Mps».

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