Verona, scontro fra tosiani: «Tosi può cadere»

«Se l’assessore Anna Leso (in foto) continuerà ad avere questo scriteriato atteggiamento, è bene che sappia che rischia di causare la fine della giunta di cui fa parte e il ricorso a elezioni anticipate». Cosi sul Corriere di Verona di ieri il vicecapogruppo della Lista Tosi, Vittorio Di Dio, sul progetto di un Emporio della Solidarietà della Caritas in via XX Settembre, all’ex Casa del Fascio di Palazzo Bocca Trezza. Uno scontro tutto interno alla maggioranza, sempre più precaria, del sindaco Flavio Tosi.

Di Dio non le manda a dire: «L’assessore Leso non contenta di sperperare i nostri soldi per sostenere chi invece dovrebbe essere cacciato dall’Italia, come dimostra la vicenda tra Agec e un marocchino moroso e con vari precedenti legali, da me sollevata e dettagliatamente argomentata in aula, cosa fa? S’inventa una nuova crociata in favore dell’Emporio della Solidarietà a Veronetta. Evidentemente è sicura da un lato di accaparrarsi la benevolenza della Caritas e delle altre organizzazioni di volontariato (si sa: le elezioni prima o poi arrivano…) ma è sicura anche che questo esasperante tiro alla fune si concluderà con una sua vittoria. Ma non sarà così. Se l’assessore Leso continuerà pervicacemente in questa direzione incurante delle conseguenze che il suo scriteriato atteggiamento potrebbe causare alla maggioranza di Palazzo Barbieri e ai cittadini residenti a Veronetta, che sono per la stragrande maggioranza contrari all’insediamento, è bene che sappia che così facendo rischia di assumersi una grande responsabilità: la fine anticipata della consiliatura».