Tav, opposizioni: retromarcia di Variati

Attraversamento dell’Alta velocità ferroviaria a Vicenza: prende piede l’ipotesi di mantenere la stazione in viale Roma come unica stazione del capoluogo, sia per i treni locali sia per il Tav Come riportato dal Corriere Veneto di oggi, la questione si sposta ora sull’accessibilità della futura stazione e una delle soluzioni sarebbe quella di una nuova strada che colleghi la zona Gogna con lo scalo. «L’avevo detto in consiglio comunale – sostiene il consigliere Michele Dalla Negra (Forza Italia) – che lo spostamento della stazione e il tunnel sotto Monte Berico erano delle enormi volgarità, ma in quell’occasione il sindaco si è risentito». «Abbiamo sempre sostenuto – ha dichiarato Francesco Rucco (Idea Vicenza) – che andava salvaguardata la stazione in viale Roma quale porta d’accesso per la città. Ora prendiamo atto della retromarcia del sindaco». Parole simili anche da Daniele Ferrarin (Movimento Cinque Stelle): «Abbiamo buttato via un anno per discutere del nulla».

Ieri sera il sindaco Variati ha riassunto i passaggi dell’iter davanti a 200 persone riunitesi a Villa Tacchi, insistendo sulle possibili compensazioni, in particolare il filobus, una soluzione «efficiente e moderna, che salvi il trasporto pubblico locale portando dai parcheggi al centro, e viceversa. In primis una linea dalla fiera a piazzale Matteotti , ma vogliamo insistere anche per un tratto verso est, da piazza Matteotti a zona Palladio».

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