Iene, intervista shock: «rovinato dall’ecstasy»

Una vita rovinata dall’ecstasy e 9 anni in un istituto psichiatrico giudiziario. È la storia raccontata domenica alle Iene dall’inviato Giulio Golia e ripresa oggi dal Corriere del Veneto. Protagonista Antonio, trentunenne di origini campane, che ora vive con papà Salvatore nel Trevigiano. Un calvario iniziato 15 anni fa, quando Antonio si trasferisce in Germania per lavoro e una sera ingoia più pastiglie di ecstasy. La droga non lo farà più tornare quello di una volta.

Le cose non migliorano quando torna in Italia: un giorno aggredisce la nonna per 20 euro e l’anziana decide di denunciarlo. Dopo un trattamento sanitario obbligatorio scatta il ricovero in un ospedale psichiatrico a Napoli. «Stavo diventando pazzo» ha raccontato Antonio, che dopo 5 anni viene trasferito a Reggio Emilia dove gli viene diagnosticata una forma di schizofrenia dagli psicologi, che spingono per trasferirlo in un istituto di cura. Succede solo a fine 2015, con la chiusura degli Opg. «Finalmente respiro» dice Antonio. Che ora vorrebbe rifarsi una vita.

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