Veneto Banca: via dall’Est Europa

Veneto Banca vende le controllate nell’Est europeo. Secondo il Corriere del Veneto di oggi, per segnare la «discontinuità» con il passato, alla vigilia del cda in programma domani il presidente Pierluigi Bolla e l’amministratore delegato Cristiano Carrus annunciano di voler procedere al «sostanziale abbandono dell’Est Europa, per concentrare le risorse sui nostri territori. Ci prendiamo un periodo di riflessione, non più di 2-3 mesi per decidere- Le evidenze non sono positive. Non condanno quel che è salvabile, ma non posso salvare ciò che non lo è: non possiamo più permettercelo». Bisognerà cercare compratori per le attività in Romania, Moldavia, Albania e Croazia, con perdite nette di 43 milioni di euro (esclusa la finanziaria irlandese Veneto Ireland Financial Services, che nei primi 9 mesi 2015 ha realizzato un utile netto di 45 milioni di euro).

Più in dettaglio: in Romania 22 filiali con 302 dipendenti, con un bilancio 2013 di 1,5 miliardi di euro di prodotto lordo e di una perdita di 11,7 milioni, mentre quello 2014 segnalava 23 milioni di perdita netta; in Croazia le rettifiche per 5,8 milioni di euro fanno andare all’ingiù il bilancio Veneto Banka, creata nel 2006, con 99 milioni di raccolta diretta e 153 di impieghi, 8 filiali con 116 dipendenti, che nei primi nove mesi perde 5 milioni, con il 27% di crediti deteroriati; in Albania la controllata Veneto Banca Sha (creata nel 2008, ha 15 filiali con 129 dipendenti, 156 milioni di raccolta diretta e 127 di impieghi), al 30 settembre scorso aveva un risultato operativo in crescita, a 1,8 milioni, la perdita netta di 778 mila euro e copertura di crediti deteriorati al 19.5%