Vicenza, Camera Commercio: «così moriremo»

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Elisabetta Boscolo Mezzopan, segretario della Camera di Commercio di Vicenza, al Giornale di Vicenza  di oggi lancia l’allarme: con la riforma degli enti camerali in bozza al governo, l’ente berico rischia di morire. «I contenuti del decreto circoscrivono le funzioni delle Camere di commercio limitandole alla tenuta del Registro imprese, alla tenuta obbligatoria di Albi prevista per legge, a funzioni di fede pubblica come metrologia e vigilanza sui prodotti, alla tenuta del fascicolo unico delle imprese. L’attività promozionale viene considerata residuale e solo a fronte di risorse, rimangono dubbi sull’attività di certificazione estera (…) Scomparirebbero mediazione, arbitrato, attività statistica, promozione sul territorio, laboratorio saggio metalli preziosi che svolge un’attività preziosissima per il settore orafo, come pure la funzione di accompagnamento delle piccole medie imprese all’estero». Il taglio («non chiaro») del personale sarebbe del 15% (del 25% se una Camera viene fusa con un’altra).

La Boscolo difende l’utilità dell’ente: «è un peccato snaturare le Camere di Commercio e anche che le imprese ne avranno un danno, ma questa è una mia valutazione. Quello che si vorrebbe è un percorso chiaro e rispettoso di professionalità che non si trovano da nessuna parte (…) da noi non c’è alcuna forma di assenteismo, molti collaboratori nonostante il blocco dello straordinario se necessario si fermano oltre l’orario, hanno come obiettivo il servizio all’impresa e il senso del loro ruolo pubblico».

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