Giorno della Memoria, Prc Vicenza: istituzioni ipocrite

Riceviamo e pubblichiamo un intervento di Roberto Fogagnoli (segretario vicentino di Rifondazione Comunista) e Irene Rui (responsabile politiche etniche e per gli stranieri) sulla Giornata della Memoria.

La Giornata della Memoria si tinge spesso di ipocrisia poiché le amministrazioni di pseudo sinistra patrocinano iniziative volte a ricordare o organizzano esse stesse iniziative a tale fine, ma nello stesso tempo varano regolamenti, ordinanze e delibere pregiudizievoli nei confronti di alcune popolazioni, etnie o quant’altro. Regolamenti che impediscono a determinate persone di poter risiedere, vivere o svolgere le loro attività commerciale nel territorio. Regolamenti volte a mettere sulla strada famiglie Sinte e Rom. Amministrazioni che da un lato condannano gli atteggiamenti nazisti e discriminatori, dall’altro lato usano misure al limite della discriminazione razziale. Il regolamento sulle aree nomadi di Vicenza uscito dalla giunta di Vicenza e che il Consiglio comunale si cinge a varare, i cui intenti si nascondono dietro «al superamento dei campi nomadi» così come sancito dalle normative europee, di fatto è pregiudizievole e razziale.

Il fatto che un ente si prenda la prerogativa di decidere chi una persona può o no ospitare nella sua casa, va a ledere la libertà personale di qualsiasi soggetto ed è dittatoriale. Il fatto che invece di tutelare le famiglie in stato di disaggio economico, si vuole a tutti i costi far pagare un canone a cui tali famiglie non sono in grado di far fronte, significa che un’amministrazione viene meno ai principi costituzionali, per cui lo Stato e quindi il Comune di residenza (articolo 3 della Costituzione), deve rimuovere gli ostacolali di ordine economico e sociale che limitano l’uguaglianza fra i cittadini e non porne di nuovi. Il regolamento che si vuole varare, è peggiorativo rispetto il precedente e non solo viene a ledere diritti acquisiti in più di trent’anni di residenza e i principi di libertà dell’individuo, ma non rispetta neppure la cultura sinti e mette sulla strada per sfratto le famiglie dell’area di Viale Cricoli.

I cittadini di Vicenza che tanto si lamentano giustamente, della presenza di case mobili o similari, nei parcheggi vicino alle loro residenze, dovrebbero chiedersi dove possono sostare queste famiglie, dal momento che l’amministrazione comunale non ha previsto e non prevede come da normative europee, aree residenziali ove queste persone possono stanziare con le loro abitazioni, e anzi vuole mettere sulla strada nuove famiglie e chiudere le aree pubbliche attuali che non possono essere per ampiezza considerate campi nomadi; con il fatto che crea ulteriore disagio sia ai residenti dei quartieri vicentini, sia agli adulti e ai bambini di età scolare che si trovano messi nella condizione di dover perdere giorni di scuola ed avere anche un scarso rendimento scolastico. E poi questi amministratori, hanno il coraggio di farsi bella mostra durante le manifestazioni per la “Giornata della Memoria”, quale ipocrisia! Se ci fosse un po’ meno ipocrisia e un po’ più di coscienza politica ed amministrativa, forse i cittadini di Vicenza vivrebbero meglio e lor signori e signore, sarebbero degni di ricordare la Giornata della Memoria. Perchè la memoria non si esaurisce in un giorno, ma va ricordata negli atteggiamenti di ogni giorno e sempre.

Roberto Fogagnoli
Irene Rui