Facebook: così decidiamo cosa leggerete

Sono oltre cento gli addetti agli algoritmi sul social network di Mark Zuckerberg. Intervistato da La Stampa, Tom Alison, il capo degli ingegneri del News Feed di Facebook, ha spiegato che «il News Feed è il risultato dei post delle persone e pagine a cui sei connesso. Ogni News Feed è unico e personalizzato. Dipende dall’interazione che si ha con quelle pagine e quegli amici. Se spendi molto tempo sui contenuti di un certo amico è probabile che le sue storie finiscano spesso nel tuo News Feed». Ogni volta che un iscritto visita la pagina di un altro o commenta, clicca e guarda un contenuto, sul suo profilo viene aggiunto un punto, un numero nella storia della relazione con quell’utente.

Il compito degli ingegnerei è quello di calcolare questi punti, dando un peso diverso ai like e a quante volte torniamo a rivedere le stesse immagini. In base alle nostre scelte non appena apriamo Facebook il sistema decide quale post far apparire per primo sulla nostra bacheca. Da anni i ricercatori parlano del rischio di una “Filter Bubble“, una bolla in cui i contenuti che vediamo siano simili a noi stessi, e quindi non sorprendenti, forse rassicuranti, per esempio coerenti con una fede politica già affermata. Anche per questo gli algoritmi del social network sono in continua evoluzione e lo stesso Mark Zuckerberg ha voce in capitolo sulla loro formulazione.

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