Istituti Polesani, Bartelle (M5S): «assistenza a rischio»

Timore per il futuro degli Istituti polesani. Lo esprime in una nota Patrizia Bartelle, consigliera regionale del Movimento 5 Stelle, commentando la notizia lanciata da alcuni organi di informazione relativa ai licenziamenti collettivi avviati dagli Istituti Polesani di Ficarolo, che in primis metterebbe a serio rischio il proseguo dell’attività della struttura, oltre a togliere l’affiancamento di personale specializzato ai pazienti psichiatrici. «Il caso è noto – rileva la consigliera pentastellata – e purtroppo viene da lontano, ma la dead line è sempre più drammaticamente vicina. Il 31 dicembre scorso, infatti, è scaduta la convenzione tra Ulss 18 e Istituti, alla luce della quale la struttura altopolesana si faceva carico di non meno di duecento pazienti psichiatrici per i quali poi veniva riconosciuta una retribuzione del Servizio sanitario nazionale erogato tramite la Regione. Il termine di scadenza di tale convenzione è stato prorogato al 31 gennaio, per cui ad oggi sono a rischio diversi posti di lavoro tra psicologi, assistenti sociali, logopedisti e fisioterapisti».

«Occorre – osserva la Bartelle – distinguere tra le vicende giudiziarie e il futuro stesso della struttura, specie considerando quanto rilevato dagli stessi operatori, che spiegano come il rapporto di fiducia con questi pazienti del tutto particolari sia stato costruito a fatica nel tempo, giorno dopo giorno. È impensabile – ribadisce la consigliera pentastellata – ritenere che il classico colpo di spugna possa risolvere le cose: trasferimenti e licenziamenti di massa non sono né possono essere la ricetta da adottare a cuor leggero, anche se di certo rappresentano la via più semplice e immediata. Per quanto riguarda l’incombente riduzione dei posti letto in convenzione sulla cui riduzione la Regione spinge da tempo – conclude la Bartelle – vigileremo».

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