Rizzotto (Lista Zaia): «Berti travisa i fatti»

«Quando la realtà dei fatti viene travisata non è polemica ripristinare la verità e far arrivare ai cittadini una informazione corretta». Silvia Rizzotto, presidente del gruppo In Consiglio regionale della Lista Zaia, risponde così al capogruppo M5S Jacopo Berti. «Berti afferma correttamente che ai veneti interessa che dalle parole si passi ai fatti, ma quali? Quelli che con le sue parole continua a travisare? – chiede la Rizzotto – Sarebbe corretto che ammettesse il suo errore, perché anche a lui capita di sbagliare, per inesperienza o per ricerca ossessiva di visibilità. Gli ultimi errori che ha fatto sono stati eclatanti, ed invece di ammetterli attacca, anche offendendo, la maggioranza». La capogruppo della Lista Zaia precisa: «guardiamo alle nomine in Veneto Sviluppo spa dove Berti ha sbagliato nel votare candidati non ammissibili: voto nullo. Pensiamo alle polemiche sulle indennità dei consiglieri, dove ha sbagliato nel leggere la busta paga di dicembre che conteneva il rimborso Irpef».

«Mi chiedo – continua la rappresentante della Lista Zaia – se questo è il metodo innovativo del M5S. Noi siamo diversi, continuiamo a lavorare per i veneti con proposte ed interventi concreti. In poco più di 6 mesi dall’inizio di questa X legislatura la maggioranza consiliare, Lega Nord, Lista Zaia, Forza Italia,  Indipendentisti Noi veneto – Fratelli d’Italia,  ha presentato  ben 67 Progetti di Legge, ai quali vanno aggiunti 20 progetti di legge presentati dalla giunta Regionale, alcuni dei quali sono già stati approvati in consiglio e molti altri sono già in discussione nelle competenti commissioni consiliari.  C’è un salto di qualità e quantità rispetto alle 3 proposte di legge del M5S, due delle quali relative  proprio agli emolumenti del Consiglio quasi che questo fosse l’unico problema da risolvere.  In verità – conclude Silvia Rizzotto – noi siamo impegnati per realizzare il nostro programma amministrativo e per dare risposte ai Veneti, anche se questo ciò è reso sempre più difficile sia dai tagli che continuiamo a subire dal Governo sia dalla situazione economico sociale peggiorata anche in Veneto in questi ultimi anni»