«Maso fonda comunità? Allora io sono il Papa»

«Se Pietro Maso vuole aprire una comunità in Spagna io sono Papa Francesco». L’avvocato Agostino Rigoli, legale di Nadia e Laura Maso, liquida con una battuta le parole di Pietro Maso (in foto) che ripete di «non aver fatto nulla» in relazione all’accusa di tentata estorsione sulla quale indaga ora la Procura di Verona. Per Rigoli, Maso «è una persona intelligente, tutt’altro che stupida, ma ha due personalità». Le dichiarazioni di innocenza di oggi rispetto al tentativo di avere altro denaro da un amico dopo un prestito di 25 mila euro, dunque, per il legale vanno lette come un tentativo dell’uomo «di ricostruirsi una verginità, di attestare il suo stato di persona riabilitata». In ogni caso con le sue parole, aggiunge, «vuole dare di sé una rappresentazione totalmente fuori dalla realtà». Della realtà, invece, sempre secondo il legale, farebbe parte la continua ricerca di denaro e uno stato psicofisico alterato. L’unica strada che il rappresentante legale di Nadia e Laura Maso intravvede, ricordando la preoccupazione delle sorelle per il congiunto, è che l’uomo «vada in una comunità dove possa essere curato in modo adeguato».