Padova, Bitonci ordina ricognizione su crocefissi

«Si chiede a ciascun settore di operare una ricognizione per verificare l’eventuale assenza dei crocefissi». Questa la richiesta contenuta in una circolare inviata a tutti i dirigenti scolastici e comunali di Padova dal capo gabinetto Andrea Recaldin: l’obbligo è quello di comunicare entro 15 giorni quanti crocifissi manchino nelle aule delle scuole e in quelle di competenza dell’amministrazione. La disponibilità certo non manca. A Natale aveva infatti, il consigliere azzurro Nicola Lodi aveva consegnato direttamente nelle mani del sindaco Massimo Bitonci ben 1.500 simboli cattolici che ora, secondo lui, dovranno trovare una collocazione.

Ma la circolare fa scattare la polemica. Nella «bizzarra e tristemente assurda Padova – commenta sul Mattino il segretario provinciale del Pd Massimo Bettin – Può succedere che il sindaco vada sotto il domicilio dove un privato cittadino ha deciso di ospitare dei profughi di guerra magari per esporli a ritorsioni di mascalzoni razzisti. Può succedere che i vigili sequestrino gli spiccioli dal cappello dei mendicanti o che multino chi fa la carità a dei “poveri cristi”. Può anche succedere che per non far morire di freddo i barboni si debba dormire una notte in municipio. Poi però capita che ai capi settore arrivano questi dispacci imbarazzanti, per ricordarci ancora una volta che le istituzioni di tutti nell’idea di questo sindaco devono essere piegate alla propaganda di palazzo da due soldi e alla sua ideologia. Lasciate lavorare i dipendenti pubblici sulle cose serie e basta buffonate». «Se ci sono dei buffoni sono proprio loro – replica Lodi – Noi salvaguardiamo le nostre tradizioni e le nostre origini, così come ci è richiesto dal 53% degli elettori padovani».

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