S. Valentino a Vicenza, scontro Comune-Vetrine

A Vicenza è “divorzio” tra l’associazione di commercianti “Vetrine del centro” e l’Amministrazione comunale. Motivo del contendere l’utilizzo di Corso Palladio per gli allestimenti speciali nel giorno di San Valentino, la festa degli innammorati. «Volevamo proporre una ventina di bancarelle a tema – spiega al Giornale di Vicenza la presidente Anna Iannò – la festa degli innamorati significa fiori, dolci, bigliettini, regali. E puntavamo fossero i negozianti a proporsi per cui Bolzani con la cioccolata e Pasqualin con le composizioni floreali, con altre divagazioni come maschere veneziane, frutta caramellata, liquirizie, confetti, regali per uomo in cuoio, cuscini a forma di cuore, dischi in vinile, vasi in cera, paralumi vintage. Accanto ci sarebbero stati una quarantina di totem in plexiglass da posizionare lungo corso Palladio addobbati con cuori in modo che la festa fosse maggiormente sentita».

Ma risponde picche l’assessore Cordova: «innanzitutto i tempi sono troppo ristretti, non ce la facciamo a convocare una conferenza di servizio che deve mettere assieme gli assessorati alla mobilità, alla partecipazione e ancora l’annona e la polizia municipale. Inoltre, corso Palladio non ha bisogno di bancarelle visto che il passaggio non manca», comunque, «a San Valentino non è possibile fare nulla di quanto ci hanno richiesto. In futuro si vedrà». «Finora abbiamo collaborato con l’Amministrazione – ribadisce la vicepresidente Tatiana Dal Santo – ma di fronte a questi no valuteremo come comportarci. San Valentino viene festeggiato in tutte le città, Vicenza perderà anche quest’occasione. Volevamo solamente puntare sulla qualità, però siamo stati stoppati».

 

Tags: ,