Cev, appalti truccati: indagato Bottacin

A Verona scoppia il caso degli appalti truccati nelle forniture di elettricità agli enti pubblici. Nel mirino degli inquirenti tre bandi di gara, due del valore di 600 milioni ciascuno e uno di 100 milioni, portando a 5 arresti (ai domiciliari), due obblighi di dimora, 4 indagati a piede libero tra cui spicca l’ex sindaco di Mogliano Veneto ed ex consigliere regionale Diego Bottacin. Nel mirino il Consorzio Energia Veneto (Cev), che operava come stazione appaltante nelle gare per la fornitura di energia a 1.190 enti pubblici. Secondo l’accusa i manager del Cev, che avrebbero dovuto gestire le aste facendo risparmiare denaro agli enti, avrebbero agito come imprenditori puntando solo ad arricchirsi. Su di loro pendono ora accuse che spaziano dall’associazione a delinquere finalizzata alla turbativa d’asta e al falso ideologico in atti pubblici.

Per quanto riguarda Bottacin, secondo l’accusa «rivestiva la carica di sindaco di uno dei comuni consorziati ed era vicepresidente del Cev», «risultava consigliere e vicepresidente del cda della E-Global service spa». Lui si difende sul Corriere del Veneto: «Sono serenissimo, non ho fatto assolutamente nulla che possa anche in modo remoto aver turbato le gare».

 

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