Così gli hacker hanno rubato le foto intime delle star

L’FBI ha recentemente reso pubblici alcuni dei verbali delle indagini condotte sul caso delle foto intime rubate alle celebrità americane nel 2014. Come riportato dal giornalista Paolo Attivissimo sul suo blog, i verbali dell’FBI descrivono il modo in cui una delle vittime degli hacker, identificata come J.L. (presumibilmente Jennifer Lawrence), si sia fatta delle foto intime con il proprio iPhone senza condividerle pubblicamente, mandandole soltanto al proprio partner e cancellandole subito dopo l’invio. Precauzioni che a poco sono servite: dai verbali emerge infatti che la vittima ha ricevuto una mail di phishing che simulava un messaggio dell’assistenza clienti di Apple.

«La Lawrence – scrive Attivissimo – ha dichiarato di averlo ritenuto autentico, anche se non ricorda se ha seguito le sue istruzioni. Se lo ha fatto, ha regalato la propria password di iCloud al ladro di foto, che a quel punto poteva scaricare via Internet, senza che la vittima lo sapesse, tutte le copie delle sue fotografie salvate automaticamente su iCloud». Il Disinformatico sottolinea che «rubare le foto dagli smartphone è più facile di quel che si pensa comunemente, perché non è necessario l’accesso fisico al telefonino» e conclude con un consiglio: «l’unica soluzione sicura per garantire che un selfie intimo non finisca in giro è, molto drasticamente, non farne, per nessun motivo. Quello che non c’è non si può rubare».

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