Montebelluna, “Possibile”: troppi silenzi su smog

Il referente di zona di Possibile chiede alla giunta una capillare campagna informativa e un rafforzamento di quella di monitoraggio.

Mentre in Regione a causa dell’emergenza smog l’opposizione democratica chiede alla giunta un serio impegno a ricalibrare la politica in materia di inquinamento atmosferico, anche a livello locale le polemiche non sembrano destinate a sopire nel breve. Ultima della serie è quella che si è materializzata nel Montello dove Michele Solbiati, referente di zona per il movimento Possibile di Pippo Civati, da settimane sta chiedendo lumi alla giunta comunale di Montebelluna, circa lo stato della situazione in termini di sforamento delle soglie di legge previste per la presenza di polveri sottili.

«Per giorni e giorni – fa sapere l’attivista – ho cercato notizie precise sia per quanto concerte gli eventuali sforamenti sia per suggerire una differente collocazione della centralina, che per meglio rilevare i valori forse forse andrebbe posizionata in una zona con ben altri volumi di traffico». Sempre Solbiati aggiunge che alla fine una parola di chiarezza è giunta da Arpav. «Dopo avere parlato con un funzionario dell’agenzia ambientale sono finalmente riuscito a sapere che anche a Montebelluna e dintorni i parametri sono stati sforati a più riprese. Sarebbe bene che l’esecutivo ora mettesse in campo, tanto per iniziare, una seria e capillare campagna informativa. Ma al contempo va rafforzato il monitoraggio».