Verona, pacifisti: Italia vende armi ai sauditi

Da Verona parte anche l’esposto che denuncia l’esportazione illegale di armi verso l’Arabia Saudita accusata di violare il diritto umanitario nel conflitto in Yemen. Ieri mattina, in Tribunale, il documento è stato depositato all’attenzione del procuratore Mario Giulio Schinaia dal presidente del Movimento Nonviolento, Massimo Valpiana, a nome delle diverse associazioni che compongono la Rete italiana per il disarmo.

I pacifisti richiamano l’attenzione sulla legge numero 185 del 1990 su «controllo, esportazione e importazione di materiali d’armamento». «La norma – spiega Valpiana all’Arenavieta di commerciare armi con Paesi belligeranti e verso quelli responsabili di gravi violazioni dei diritti umani sanciti a livello internazionale. Come l’Arabia Saudita», sottolinea Valpiana. «tuttavia sono state accertate sei spedizioni tra maggio 2015 e oggi». «In Yemen», spiega Daniele Sartori della Cgil, «si sta consumando una catastrofe umanitaria a causa degli otto mesi di conflitto, con quasi 6mila morti, tra cui migliaia di donne e bambini e un milione di profughi in fuga». E questo a causa, accusano i pacifisti, anche delle armi italiane.