Venezia, avvocati: rischio giustizia negata

Il rischio di avere una giustizia negata, che «non viene citata nel discorso di fine anno dal Presidente della Repubblica», e la «scandalosa vicenda del numero di votazioni in Parlamento per eleggere tre giudici della Corte Costituzionale». Questa l’accusa lanciata dal presidente degli avvocati del Veneto, Paolo Maria Chersevani nel suo intervento per l’inaugurazione dell’anno giudiziario a Venezia. Per Chersevani «è altresì grave l’ammissione del ministro Orlando che “l’importante è il numero e non la qualità delle sentenze”, quasi che la giustizia sia merce che si venda a peso».

«In questo solco l’attuale governo – ha aggiunto – come i precedenti, ha già detto che intende risolvere la questione con la nomina di molti magistrati onorari, spostando così il problema al carico di secondo grado, come spesso avviene per stessa ammissione della magistratura, che dovrebbe invece essere sgravata, da una sua succedanea, dall’inaffrontabile carico di lavoro». Chersevani, «oltre all’ovvio e necessario improrogabile intervento economico», ha invitato magistratura ed avvocatura ad «estraniarsi dall’abbraccio mortale della mala politica», perché è «nella volontà di tutti i soggetti coinvolti nel sistema giustizia, di recuperare il proprio ruolo, e solo quello, senza protagonismi, egoismi, invidie ed inutili e dannosi personalismi nel reciproco rispetto».