Verona, Lega contro sondaggio “politico” Agsm

Si apre la polemica politica sul sondaggio di Agsm sulla qualità dei servizi erogati per energia elettrica e gas ma che contiene anche domande sul gradimento del sindaco di Verona, Flavio Tosi. «Che cosa c’entra mescolare le domande sul gradimento dei servizi Agsm con domande sul gradimento del sindaco di Verona nonché leader del suo partito Fare?», attacca la Lega sull’Arena per bocca del segretario provinciale ed ex presidente Agsm, Paolo Paternoster (in foto). La società responsabile del sondaggio, la milanese Emg di Marco Masia, spiega dal canto suo che le domande hanno fine statistico e mirano a capire se la valutazione sull’azienda sia influenzata da idee politiche.

«In cinque anni in cui sono stato presidente di Agsm non ho mai organizzato sondaggi sul gradimento di Agsm da parte dei propri clienti – rincara Paternoster – verrebbe da pensare che la domanda sul gradimento dell’attuale sindaco non c’entra proprio nulla con Agsm, se non fosse che il sondaggio è stato organizzato dall’attuale presidente di Agsm (Fabio Venturi, ndr) che è anche presidente del partito Fare di Flavio Tosi: una fatalità? E non convincono nemmeno le motivazioni del direttore dell’Agenzia di sondaggi». Agsm, conclude Paternoster, «come altre multiutility vende energia e gas in tutta Italia: vogliamo pensare che questa azienda di sondaggi chiede il gradimento di Agsm a un cittadino di Napoli, cliente Agsm, e contestualmente gli chiede anche il gradimento del sindaco della sua città? Non c’è alcun fondamento logico».

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