Bici truccata. Ecco come hanno scoperto la frode

Durante i Mondiali di ciclocross a Zolder, in Belgio, gli ispettori della Federciclismo Internazionale (Uci) hanno trovato un marchingegno irregolare nella bicicletta della diciannovenne belga Femke Van Den Driessche. Subito la bici è stata sequestrata ed è scattata l’espulsione della ciclista. La scoperta del sofisticato sistema a motore è stata possibile grazie a un nuovo sistema a scansione, collegato con una app tramite tablet in possesso dell’Uci, che ha controllato le bici prima del via accertando il tentativo di truffa.

Le sanzioni prevedono l’esclusione dall’ordine d’arrivo, la squalifica per un periodo minimo di 6 mesi, una multa dai 19 mila a 192 mila euro e sanzioni pecuniarie anche più pesanti per la squadra di appartenenza. Fino ad oggi non era mai stato accertato un caso di frode tecnologica. Ora la bici truccata della Van Den Driessche apre scenari imprevedibili: questi famigerati e sofisticati motorini sono difficili da trovare: piccoli come una chiavetta usb, con autonomia di 30 minuti , sono anche leggeri (max 1 kg), silenziosi e poco costosi (100-150 euro).

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