Il “prof dei migranti”: «assumere i profughi»

Il professor Antonio Calò, docente al Classico di Treviso già insignito di un’onorificenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, volerà a Strasburgo per presentare agli europarlamentari italiani un documento sull’accoglienza dei migranti intitolato “Xenia” (dal greco “accoglienza, ospitalità”). La proposta di Calò vuole essere «un punto dal quale imbastire un ragionamento condiviso» per gestire l’emergenza migranti evitando le «utopie di una integrazione» senza progettualità.

«Si può fare con procedimento per gradi – spiega Calò alla Tribuna – i migranti una volta arrivati devono essere trasferiti in strutture chiuse, ma vi devono rimanere pochi giorni per poi essere inviati in altre strutture divise in tutti i comuni e deputate all’accoglienza dove ospitarli per pochi mesi prima di far partire (per chi lo vuole) in percorso di inserimento fatto di scolarizzazione, stage lavorativi, assunzioni vere e proprie». Al fianco di questo percorso Calò propone «una formazione di giovani che vogliano impegnarsi nel campo sociale, così come la formazione di un esercito di frontiera europeo che possa gestire i flussi». Il professor Calò da mesi ospita migranti nella sua famiglia.

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