Padova, centro della “disobbedienza 2.0”

Padova continua ad essere la “roccaforte” veneta dell’antagonismo militante di sinistra. Centro nevralgico dei movimenti di contestazione, dai centri sociali alle radio, dalle lotte per la casa all’accoglienza dei migranti, la città del Santo continua a produrre esperienze di lotta e rivendicazione sociale variegate ma diversificate sul piano ideologico. Se da una parte il Cso Pedro e Bios Lab si sentono alternativi alle vecchie parole d’ordine dell’antagonismo di sinistra, dall’altra il Centro Popolare Occupato Gramigna (che include la Marzolo Occupata, l’emittente radiofonica RadiAzione e l’InfoSpazio ChinaTown) è più fedele alla linea anti-imperialista e del comunismo militante.

La frattura tra Pedro e Gramigna, consumatasi a metà degli anni ’80 con la scissione politica di Autonomia Operaia, persiste dunque ancora oggi nonostante i dissapori si siano notevolmente ridotti come testimoniano alcune battaglie comuni e altrettante manifestazioni in cui le due realtà hanno sfilato insieme.

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