BpVi, le domande dell’Ass. Nazionale azionisti

Riceviamo e pubblichiamo un comunicato del presidente dell’Associazione Nazionale Azionisti Banca Popolare di Vicenza, Renato Bertelle, che insieme al consigliere Alessandro Dalla Via e altri 6 ha partecipato ieri ad un incontro con i vertici dell’istituto berico rappresentati dall’ad Francesco Iorio. 

L’incontro si è svolto in un clima molto franco e disteso e si è aperto con l’illustrazione delle prospettive di BpVi nel prossimo futuro e degli argomenti all’odg che verranno presentati dal cda alla prossima Assemblea dei Soci del 05 Marzo; BpVi necessita di una forte iniezione di capitali per rispettare un filtro prudenziale temporaneo richiesto da Bce a copertura dei crediti in sofferenza e si chiede ai Soci di accettare un punto di svolta che sia anche un punto di ripartenza.

L’avv. Renato Bertelle ha esposto la posizione della nostra Associazione assieme agli altri presenti, inerenti i seguenti argomenti:

  1. la promozione da parte della Banca di una azione di responsabilità verso la passata dirigenza di BpVi;
  2. un programma di sostegno al reddito dei Soci maggiormente in difficoltà, stante l’immobilizzazione di rilevanti percentuali dei propri risparmi in azioni BpVi;
  3. la pubblicazione dell’accordo con la cordata della 4 banche per l’acquisto dell’inoptato;
  4. la pubblicazione del prezzo al quale verrà proposto ai Soci l’aumento di capitale e se vi saranno differenze di prezzo con quello concordato con la cordata per l’inoptato;
  5. la pubblicazione dei verbali delle ispezioni di Banca d’Italia, Consob e Banca Centrale Europea;
  6. il rinvio della quotazione in borsa ad un momento di migliore stato di salute della Banca;
  7. l’inserimento nell’odg della prossima Assemblea del 5 Marzo della surroga dei membri cooptati nel cda negli scorsi mesi;
  8. a quanto verràvalore fissato il diritto di recesso;
  9. la messa a disposizione dei direttori di tutte le filiali per l’autentica delle firme sulle deleghe dei Soci per l’Assemblea;
  10. l’inserimento nello statuto della nuova Spa di una rappresentanza dei piccoli azionisti nel Consiglio di amministrazione;
  11. la possibilità per i Soci anziani o impossibilitati a partecipare, di farsi rappresentare ai prossimi incontri pubblici organizzati da BpVi, da un familiare o altra persona di fiducia munita di regolare delega.

Le risposte del dott. Iorio ai singoli punti sono state:

  1. l’azione di responsabilità è stata valutata ma al momento non paiono esserci gli estremi per intraprenderla e, comunque, sarà oggetto di valutazione del successivo cda.;
  2. sarà valutata la possibilità di misure di sostegno a singoli casi di Soci in difficoltà;
  3. l’accordo con la cordata per l’inoptato è riservato e non può essere divulgato ma non contiene condizioni migliorative per la cordata delle 4 Banche;
  4. il prezzo dell’inoptato sarà uguale a quello proposto ai Soci per l’aumento di capitale;
  5. non è possibile rendere pubblici i verbali delle ispezioni in quanto contengono particolari tecnici e dati riservati;
  6. non è possibile rinviare la quotazione in borsa stanti le condizioni economiche della banca;
  7. non è prevista nella prossima assemblea la surroga dei consiglieri cooptati in cda, verranno prorogati gli attuali fino alla nomina del nuovo cda;
  8. il valore di recesso verrà stabilito e reso pubblico nei termini di legge;
  9. la raccolta e l’autentica delle deleghe per l’Assemblea verrà effettuata secondo i principi di massima trasparenza e disponibilità;
  10. nel nuovo statuto della Spa è prevista la possibilità di presentare liste rappresentanti un minimo del 2,5% del capitale azionario;
  11. l’accesso agli incontri informativi sarà possibile solo ai Soci, non a loro delegati.

La strada tracciata dal dott. Iorio è probabilmente, agli occhi di un operatore finanziario, l’unica strada percorribile, ma è gravata dal pesante fardello della pregressa situazione che ha generato un generalizzato clima di sfiducia nei piccoli azionisti, clima che sta mettendo in difficoltà la Banca stessa per  una sensibile flessione della raccolta. Sono state fatte presenti le molte irregolarità, probabilmente anche di natura penale, che hanno caratterizzato la precedente gestione; il dott. Iorio ha rilevato come le cause legali NON siano certamente positive per la Banca, fermo restando il diritto di ognuno di adire le vie legali qualora si ritenesse danneggiato da un comportamento legalmente rilevante.

L’incontro si è concluso con un appello del dott. Iorio, che si è detto convinto della solidità di Banca Popolare di Vicenza e certo che, dopo una partenza lenta, nel medio periodo la Banca avrà un grande valore ed un grande futuro. Il, dopo aver dato atto di una evidente buona volontà ed alcune possibilistiche aperture verso alcune delle  richieste prospettate, dopo ampia discussione ed analisi delle affermazioni del dr. Iorio, ha deciso di riservarsi di dare ai soci di Banca Popolare di Vicenza le indicazioni  di voto per la prossima assemblea soltanto dopo aver esaminato:

  • il bilancio che verrà pubblicato il 09 Febbraio;
  • il valore di recesso che verrà stabilito prima dell’assemblea e
  • lo statuto della nuova Spa, che verranno comunicati prima dell’Assemblea e nei termini di legge.

Riconosciuto che l’attuale Direttore Generale non ha alcuna responsabilità per i fatti che hanno causato la grave situazione attuale e manifestando la massima stima per le sue doti professionali e manageriali, si deve dolorosamente rilevare come il piano industriale presentato e, in particolare, la necessaria quotazione in borsa, avranno come conseguenza una drastica riduzione del valore delle azioni, riducendo drammaticamente il valore del capitale azionario detenuto dai 117.000 Soci di Banca Popolare di Vicenza.

Per tale motivo   il Consiglio della Associazione Nazionale Azionisti Banca Popolare di Vicenza manifesta la volontà e l’auspicio di trovare con la dirigenza della nostra banca ogni mezzo che possa essere di supporto per i Soci in difficoltà, anche al fine di ristabilire il clima di fiducia reciproca esistente fino a qualche tempo fa e che ha da sempre caratterizzato il rapporto di Banca Popolare  di Vicenza con i propri soci  e i clienti in tutti i propri 150 anni di storia.

Associazione Nazionale Azionisti Banca Popolare di Vicenza