Il pm: «i Serenissimi sono terroristi»

La procura di Brescia ha chiesto il rinvio a giudizio per i 48 indipendentisti veneti e lombardi accusati di associazione sovversiva. I presunti “terroristi” avrebbero «promosso, costituito, organizzato e finanziato l’associazione “L’Alleanza” per occupare Piazza San Marco a Venezia a bordo di un Tanko», una ruspa modificata e dotata di cannone, realizzato all’interno di un capanno nel Padovano. Secondo la procura il gruppo avrebbe agito «con il proposito del compimento di atti di violenza (…) diretti a costringere i legittimi poteri pubblici ad acconsentire all’indipendenza del Veneto e di altre regioni del nord Italia».

Tra i rinviati a giudizio compaiono diversi nomi di spicco dell’indipendentismo veneto come l’ex leader dei Forconi, il veronese Lucio Chiavegato, il trevigiano Franco Rocchetta, «padre» della Liga Veneta e sottosegretario agli Esteri nel primo governo Berlusconi, tra il 1994 e il 1995, e alcuni dei protagonisti dell’assalto al Campanile di San Marco del 1997. «Non sono preoccupato – commenta Rocchetta sul Corriere della Sera -. È l’ennesima prova della schizofrenia delle istituzioni italiane, che non sono in grado di acciuffare banditi che sfrecciano contromano in autostrada ma si ostinano a perseguitare chi, come me, si è limitato a fare delle lezioni di lingua e civiltà veneta a un gruppo di appassionati il cui unico intento era di organizzare delle manifestazioni dall’alto valore simbolico, non certo delle azioni terroristiche».