Verona, Ca’ del Bue non brucerà più rifiuti

Verona dice addio a Ca’ del Bue come termovalorizzatore, cioè inceneritore di rifiuti per produrre energia. Come riporta l’Arena, per l’Agsm, titolare dell’impianto, la tariffa per smaltire i rifiuti con i nuovi forni a griglia che dovrebbero essere installati e gestiti dagli spagnoli di Urbaser al posto dei vecchi fermi da 10 anni, passerebbe da 110 a 200 euro a tonnellata con un aumento del 20% della tariffa rifiuti. L’Agsm ha quindi deciso di concludere il project financing rimuovendo Urbaser che avrebbe realizzato i nuovi forni con circa 130 milioni, gestendoli per 25 anni.

L’impianto delle basse di San Michele Extra continuerà quindi solo a smaltire scorie biologiche e produrre biogas che verrà riutilizzato come combustibile per produrre energia o come carburante per gli automezzi dell’Amia e del Gruppo Agsm. La decisione del cda di Agsm giunge dopo settimane di polemiche, in cui Ca’ del Bue era stato prima previsto e poi rimosso dall’elenco degli impianti strategici nazionali. Ora la Regione è intenzionata a toglierlo anche dal Piano regionale rifiuti. Infine Agsm girerà in Regione eventuali richieste di danni da parte di Urbaser.

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