Belluno, Camera Commercio contro tagli

I dipendenti della Camera di Commercio di Belluno hanno protestato ieri davanti alla sede in piazza Santo Stefano contro il decreto cosiddetto “ammazzacamere” inserito all’interno della riforma della pubblica amministrazione e che prevede il taglio del 25% del personale agli enti che si sono fusi come Belluno e Treviso. A preoccupare i sindacati anche la sottrazione di alcune funzioni importanti che potrebbe mettere a rischio i servizi per gli utenti tra cui il sostegno alla nuova imprenditoria giovanile e all’internazionalizzazione delle piccole e medie imprese.

«Garantiamo, in generale, tutta un’attività di informazione a imprese, professionisti e privati cittadini che non può essere sostituita», dice al Corriere delle Alpi Monica Sandi (Rsu). Si tratta di «una riforma calata dall’alto in modo violento, che svuota di servizi indispensabili l’utenza. Auspichiamo che tutte le imprese “alzino la voce”. Un impegno che mi prendo anche come presidente di Confartigianato Veneto», conclude il presidente della Camera di Commercio, Luigi Curto.

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