Archivio Vajont, rischio trasloco?

«L’Archivio di Stato bellunese è a rischio chiusura, c’è pericolo che le carte del Vajont finiscano altrove». Lo denuncia sul Corriere del Veneto il deputato del M5S Federico D’Incà secondo il quale l’ente soffrirebbe di gravi carenze d’organico che potrebbero portare a trasferire a Treviso i documenti processuali sulla strage del 9 ottobre 1963. «Ci sono solo sei persone con qualifica amministrativa più il direttore, l’unico con qualifica di archivista, nominato pro tempore», rileva D’Incà.

«Se il trasferimento avvenisse, sarebbe anormale. E per tutti sarebbe una sconfitta: tanto abbiamo fatto per farci consegnare i documenti originali del processo dell’Aquila, tanto abbiamo fatto per copiare in digitale tutti quei faldoni e poi qui non resterebbe nulla?», commenta allarmato  Renato Migotti, presidente della associazione di superstiti “Vajont il futuro della memoria”. «Nessuna novità circa un possibile trasferimento dell’Archivio – rassicura il sindaco di Longarone Roberto Padrin – si tratta di candidare le carte del Vajont per il Registro della Memoria Unesco, che promuove un patrimonio documentario di rilievo mondiale. Non ci hanno detto nulla. Se fosse vero, il nostro no sarebbe scontato. Difenderemo il sito e le carte».

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