Chimento, cassa integrazione per chiusura attività

Chimento Gioiellieri, famoso brand del settore orafo vicentino che a Grisignano conta ancora oltre 70 addetti, ha aperto una cassa integrazione straordinaria per cessazione dell’attività estesa a tutti i dipendenti. «L’azienda ci ha comunicato di essere in liquidazione, misura necessaria per preservare il patrimonio aziendale in attesa di possibili operazioni per rilanciare l’attività produttiva, come l’affitto del ramo d’azienda o la cessione. L’accordo dovrà essere approvato a livello ministeriale – dichiara al Corriere del Veneto Gianpaolo Zanni, della segreteria Cgil -. Nel frattempo, la cassa integrazione è iniziata concretamente dal 22 gennaio e durerà un anno».

«La cassa straordinaria è stata approvata in assemblea da tutti i lavoratori, del resto non rimanevano loro altre possibilità – osserva Giuseppe Tripi, del sindacato Fim Cisl – si spera che in questi dodici mesi si presenti un acquirente, per salvare in tutta o in parte l’attività». «La speranza di una ripartenza è legata alla concretizzazione di manifestazioni di interesse – conclude Zanni -. E’ chiaro una volta di più che senza interventi veri di politica industriale non si riesce a superare questa crisi. Al di là dei facili entusiasmi di qualcuno, servono aiuti alle imprese per raggiungere mercati lontani e sostegni finanziari, visti i tempi lunghi di rientro per chi lavora con l’oro».

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