Confindustria, Dolcetta appoggia Storchi

Stefano Dolcetta, vice presidente di Confindustria e presidente della Banca Popolare di Vicenza, punta il dito verso il presidente uscente Giorgio Squinzi per la mancata comunicazione del no del consiglio generale alla riforma dei contratti proposta dai sindacati e appoggia la candidatura di Fabio Storchi per la prossima guida dell’associazione. «L’ultimo consiglio generale di Confindustria di fine gennaio – dice Dolcetta in un’intervista a Il Gazzettino riguardo alla proposta di riforma avanzata dai sindacati – l’ha bocciata a grande maggioranza. Ma la lettera ai sindacati mi risulta che non sia mai partita. Il presidente Squinzi ci deve spiegare perché l’ha bloccata».

«Questo atteggiamento – aggiunge – è pericoloso per Confindustria, crea divisioni, il ruolo del presidente è quello di gestire nel rispetto delle regole che ci siano dati», indicando che «queste divisioni rischiano di far fuggire altre imprese come è già successo con la Fiat». Riguardo ai candidati alla successione di Squinzi, Dolcetta rileva le qualità di Alberto Vacchi e Vincenzo Boccia, ma dice: «io vedo come presidente Fabio Storchi. Ha avuto un’esperienza specifica come presidente di Federmeccanica che potrebbe essere utile in questa fase. Mi auguro che si candidi. In ogni caso bisognerà giudicare dai programmi». Dolcetta poi sottolinea che per la Popolare di Vicenza il processo di quotazione «è un passaggio ineluttabile. Anche la banca in futuro avrà bisogno di alleanze, ma bisognerà arrivarci in condizioni che ci permettano di trattare alla pari, come fanno facendo Banco e Bpm». E Veneto Banca? «Staremo a vedere».