Naccarato (Pd): «Moretti? Sfiduciata da elettori»

«La situazione del Pd veneto è disastrosa, il gruppo regionale oscilla tra la sudditanza a Zaia e l’incapacità di affrontare i nodi cruciali, salvo lamentare una presunta ingerenza dei parlamentari, quasi che il confronto non fosse il sale della democrazia. Toni infastiditi che celano una tentazione consociativa, della quale in verità si avvertono già i segnali». Parole durissime che Alessandro Naccarato, deputato democratico di Padova, affida al Mattino. «Tre questioni su tutte – elenca Naccarato -. Il consiglio straordinario sulla sanità: l’abbiamo richiesto e poi non siamo neppure riusciti a presentare una mozione. Errore tecnico? Non ci credo, abbiamo consiglieri troppo esperti, diciamo che abbiamo evitato di disturbare il manovratore».

«E poi la Pedemontana – continua il deputato dem -: la relazione della Corte dei Conti fornisce un quadro a dir poco allarmante ma noi balbettiamo, con Zanoni che conduce una meritoria battaglia solitaria mentre il capogruppo Moretti, smentita dalla magistratura contabile, ribadisce il sostegno all’opera. E Veneto Sviluppo, vicenda incredibile: anziché contestarne la natura e l’operato – è una società che andrebbe sciolta – i consiglieri democratici partecipano alle nomine, premiando due esponenti della Fondazione che ha finanziato la campagna elettorale della Moretti. Che altro aggiungere? Purtroppo, lei è stata sfiduciata dagli elettori – chiosa Naccarato -, il voto 2015 ha segnato il punto più basso nella storia del centrosinistra e del Pd ma poi non è successo nulla. C’è chi preferisce la trattativa nascosta all’opposizione alla luce del sole e Zaia dorme sonni tranquilli».

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