Verona, minacce Maso: sorelle sotto protezione

Le sorelle di Pietro Maso, Nadia e Laura, sono state messe sotto protezione dopo la denuncia per tentata estorsione da loro presentata contro il fratello all’inizio di gennaio. Tentata estorsione che Maso avrebbe fatto con un sms minaccioso inviato ad amico che gli dato 25 mila euro, e giunto per errore sul telefonino di una delle due sorelle. Indagato nuovamente, a distanza di 25 anni dal delitto dei genitori, Maso aveva messo sull’avviso le sorelle: «mi avete messo nei casini, ora ve la vedrete con i miei legali» aveva detto in una telefonata, cui sarebbero seguite altre minacce indirette.

Questo – riferisce il Corriere del Veneto – ha indotto le autorità (non è chiaro se la Prefettura o la Procura di Verona), a decidere un regime di protezione delle due donne, affidato ai carabinieri. Non un servizio di scorta vero e proprio, ma un monitoraggio quotidiano sugli orari e le modalità di spostamento ed altre attività delle due donne.

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