Popolari venete, Righi: «l’ipocrisia del “territorio”»

“Il grande imbroglio” è il titolo del libro del giornalista del Corriere della Sera Stefano Righi, in cui vengono ricostruite le vicende delle due Popolari venete e dei quattro fallimenti di Etruria, Ferrara, Marche e Chieti. Un’indagine lunga 160 pagine, firmata dal giornalista padovano che ha seguito con attenzione la recente parabola di BpVi e Veneto Banca, interessandosi anche al caso delle quattro banche del centro Italia.

«Per dimensioni e storia sono storie differenti – ha spiegato il giornalista al Corriere del Veneto – per anni Vicenza e Veneto Banca sono cresciute, hanno creato valore e distribuito dividendi. Per 15 anni Gianni Zonin e Vincenzo Consoli hanno fatto ricco il Veneto». Poi il crollo, perchè «Zonin e Consoli non si sono accorti che il mondo era cambiato». Hanno continuato a perpetuare dei meccanismi ormai fuori mercato, finchè «il rapporto con il territorio è diventata una grande ipocrisia: se conosci chi viene allo sportello ti fai carico dei suoi limiti, non te ne approfitti per far credere cose non esistono».