Treviso, tetto groviera per colpa degli aerei

«Abbiamo sentito un boato. I vicini sono venuti ad avvisarci che era caduto qualche coppo, ormai sono abituati». Il trevigiano Gianni Marchi racconta l’ultimo episodio in cui un aereo in fase di atterraggio ha fatto sollevare altri coppi del tetto della sua abitazione in via Contea, a meno di trecento metri dal laghetto che segna il confine della pista d’atterraggio dell’aeroporto Canova.

«Negli anni ho speso in tutto 50 mila euro per sistemare la copertura della mia casa, adesso basta. Troppi soldi, non ne vale più la pena. Anche perché ho continuamente chiesto contributi, certificato l’accaduto con i vigili del fuoco e presentato denunce, ma niente», ha raccontato Marchi alla Tribuna. «Succede continuamente che il passaggio degli aerei muove qualche coppo: a volte si sollevano e basta, altre volte cadono a terra. Un paio di anni fa uno era finito in strada e le schegge avevano colpito un ciclista».

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