Canova e Palladio, volto veneto dell’arte civile Usa

Alla mostra “Jefferson e Palladio. Come costruire un mondo nuovo”, visitabile fino al 28 marzo al Palladio Museum di Vicenza, si può ammirare una stupenda fotografia del 1865 che raffigura i ruderi della città di Richmond dopo i bombardamenti della Guerra di Secessione, sui quali svetta il palazzo del Parlamento dello Stato della Virginia fortunatamente intatto. Si tratta del primo esempio di architettura civile americana ispirata ai templi dell’antichità classica, un modello in realtà mediato dalla ricostruzione offerta nei Quattro Libri dell’Architettura del padovano Andrea Palladio.

La scelta dello stile neoclassico è dovuta al presidente americano Thomas Jefferson che, mentre si stava scrivendo la Dichiarazione d’Indipendenza, decise che i palazzi delle istituzioni democratiche dei nuovi Stati Uniti dovessero avere delle forme “classiche”. Ma l’influenza veneta sull’arte civile americana non si limita all’architettura: risale al 1816 la scelta dello scultore neoclassico Antonio Canova per la realizzazione della statua di George Washington che doveva essere eretta nel Campidoglio di Raleigh, capitale del North Carolina.