Fondazione Arena, M5S: inciucio Tosi-Pd

Riceviamo e pubblichiamo un comunicato del capogruppo M5S in consiglio comunale a Verona, Gianni Benciolini (foto), sul tema del rilancio della Fondazione Arena.

Francesca Tartarotti ha fatto il suo ingresso in sala Fagiuoli e con poche, ma chiare dichiarazioni, ha fatto capire che lei proseguirà il lavoro di Girondini, dritta sulla strada del fallimento economico e artistico, con il benestare del ministro Franceschini e del Pd.
Grave il fatto che la dott.ssa Tartarotti, per sua ammissione, non si occuperà degli sprechi della Fondazione, ma solo del personale, cioè della vera risorsa e taglierà solo in quel settore. E’ evidente che vuole salvare Amo, gli affari di Tosi ed ogni spesa collegata alla mala gestio dell’ente. Per comprendere quanto l’inciucio Tosi-Pd sia consolidato è sufficiente analizzare il finanziamento versato dal ministro Franceschini (Pd) per il centenario di Verdi: dei 989.000,00 euro erogati dal Ministero, neppure un euro è confluito nelle opere musicali rappresentate in Arena. il Museo  Amo, invece, ha usufruito di 335.000,00 euro dal ministero e la gran Guardia di ben 578.000,00 di cui solo 2.712,73 euro per concerti.

Per il centenario di Verdi il museo Amo, però, ha percepito in totale 1.000.000 di euro di finanziamenti e ci è costato più di 1.5 milioni di euro. Questa breve disamina sarebbe sufficiente a qualsiasi tecnico o direttore operativo capace ed in buona fede per comprendere che il problema più grave della Fondazione Arena non è il personale. La dott.ssa Tartarotti, invece, ha suggellato il patto con Girondini e Tosi e lo fa anche affermando che le delibere del cdi (consiglio di indirizzo, ndr) sono segretate. Su tale questione ho già chiesto spiegazioni alla dott.ssa Tartarotti, in quanto a prescindere  dall’illegittimità di una tale condotta, è evidente che la dott.ssa Tartatrotti non intende avviare la  riforma della Fondazione Arena nel nome della legalità e della trasparenza, condizioni che da troppo tempo mancano nell’ente. Sulla trasparenza, il M5S sta aspettando l’esito del ricorso promosso avanti il Tar del Veneto per i rigetto dell’accesso agli atti sui contratti bancari per la verifica degli interessi anatocistici. Infine, vogliamo ricordare alla dott.ssa Tartarotti che il diritto di sciopero è garantito dalla Costituzione, quindi l’ affermazione per cui ella l’opera in Arena la farà anche senza gli artisti, oltre che presuntuosa pare frutto di una totale mancanza di rispetto per i diritti Costituzionali, in linea con il suo amico Renzi.

Gianni Benciolini