Greenpeace: nudi sui Colli Euganei contro i PFC

Dalle località sciistiche ai parchi urbani, dai boschi ai monti, gli attivisti di Greenpeace di tutto il mondo hanno deciso di spogliarsi o travestirsi per protestare contro la presenza di PFC, composti chimici pericolosi e dannosi per la salute e l’ambiente, nei prodotti dei maggiori marchi del settore outdoor. Anche i volontari del gruppo locale Greenpeace di Venezia hanno partecipato a questa protesta globale che ha coinvolto 19 Paesi del mondo dall’Australia alla Cina, dalla Germania alla Slovenia, recandosi presso il Parco Regionale dei Colli Euganei.

«È paradossale – ha dichiarato Giuseppe Ungherese, coordinatore di Greenpeace Italia – che quando indossiamo l’abbigliamento per le nostre attività in mezzo alla natura contribuiamo a contaminarla con sostanze pericolose. Con la protesta di oggi gli appassionati dell’outdoor chiedono con forza ai loro marchi preferiti di invertire la rotta e scegliere alternative più sicure. Aziende leader del mercato come The North Face devono smettere subito di inquinare consapevolmente l’ambiente ed eliminare tutte le sostanze tossiche».

Fonte

Tags: ,