Lega veneta a congresso: Tosi «traditore»

Pienone in Fiera a Verona per il congresso della Liga Veneta che ha eletto per acclamazione Giannantonio Da Re nuovo segretario. Molti i temi nazionali e locali affrontati e gli attacchi al sindaco Flavio Tosi. «Le avventure durano un soffio ma fanno tanto danno e il peggiore si chiama tradimento», dice all’Arena Giampaolo Gobbo, segretario veneto nell’era bossiana, riferendosi all’uscita di Tosi dal Carroccio e alla fondazione del suo nuovo partito Fare!. «Abbiamo chiesto di poter svolgere il congresso a Verona perché sapete tutti cosa è successo qui -ricorda il segretario provinciale Paolo Paternoster – Riavremo la poltrona di sindaco con un candidato della Lega Nord, ma chi se ne è andato, e abbiamo buttato fuori 250 mele marce, non tornerà mai più, dovranno passare sui nostri cadaveri».

Ci va giù duro Vito Comencini segretario dei Giovani Padani: i toscani? «Feccia opportunista che non merita nemmeno di essere nominata». «Il 13 aprile 2013 -, commenta al microfono il sindaco di Rovigo Massimo Bergamin – venni espulso dal traditore di Verona, ma oggi io sono qui, mentre Tosi fa da stampella al Pd». «Il defunto segretario nazionale non voleva più nemmeno sentir parlare di indipendenza e non si facevano più battaglie di piazza – dice l’assessore regionale Roberto Marcato -, c’erano solo le sue comparsate in televisione». «Quelli che sono usciti dalla Lega -esclama Enzo Flego – polvere erano e polvere ritorneranno».