Padova, allarme smog per bambini

«I bambini sono più predisposti ai danni dello smog perché essendo piccoli di statura, vivono nello strato più basso dove si concentrano le particelle nocive. Inoltre avendo bronchi molto piccoli, le particelle entrano ma fanno fatica ad uscire. Pensiamo ai bambini che corrono all’aperto: respirano velocemente e gli inquinanti tendono a depositarsi di più nei loro bronchi». Il professor Eugenio Baraldi, direttore della Patologia neonatale dell’Azienda Ospedaliera di Padova, mette lancia l’allarme sui pericoli dell’inquinamento per la salute dei più piccoli. «In questa parte dell’anno abbiamo oltre 60 accessi al Pronto soccorso pediatrico e il 50-60% accusa criticità all’apparato respiratorio – specifica sul Mattino – Sono in corso epidemie di virus respiratori e lo smog peggiora la situazione. L’inquinamento di per sé causa infiammazione delle vie aree. Se sopra ci va a finire un’infezione virale, i problemi si aggravano».

Negli ultimi due mesi, in media, oltre 30 bimbi al giorno hanno bisogno di una visita d’urgenza a causa di crisi d’asma, bronchioliti, bronchiti, otiti o tonsilliti. La metà di tutti i piccoli pazienti del Pronto soccorso padovano arriva per problemi delle vie respiratorie: un dato che conferma e supera il trend nazionale (25%). «Quando i livelli di polveri sottili sono sopra la soglia consentita, evitare di far giocare i bambini all’esterno – consiglia l’esperto – piuttosto che tenere i bimbi nella carrozzina, è meglio tenerli nei marsupi più in alto possibile», e «non dimentichiamoci dell’inquinamento che producono i genitori che fumano», conclude il professor Baraldi.

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