Selfie-mania, giovani “schiavi” dell’autoscatto

La “selfie-mania” dilaga e ogni occasione è buona per fare autoscatti digitali. Nel 2016 l’abitudine sembra destinata a radicarsi, vista anche la tendenza fra alcuni giovani agli autoscatti in situazioni estreme o a sfondo sessuale postati online. Lo rivela la ricerca “Usi, consumi e abusi della tecnologia”, condotta a fine gennaio su un campione di 7 mila adolescenti italiani tra i 13 e i 19 anni dall’Osservatorio nazionale tendenze e comportamenti degli adolescenti. La permanenza giornaliera su smartphone e tablet varia tra le 7 e le 13 ore e il 71,5% dichiara di farne uso anche durante l’orario scolastico. Il 12% degli intervistati si sveglia durante la notte per dare un’occhiata veloce ai messaggini in arrivo.

Il fenomeno emergente riguarda i selfie: gli adolescenti tra i 13 e i 19 anni ne scattano fra i tre e gli otto al giorno e uno su dieci dichiara di farne in situazioni pericolose per ottenere maggiori “like” sui social. Inoltre il 3,1% degli intervistati, in maggioranza ragazze, dice di avere scattato selfie intimi e averli postati in rete. Ancora peggio, cinque su cento hanno pubblicato online quelli di amiche a loro insaputa. Sta inoltre comparendo tra gli adolescenti il revenge porn, la vendetta pornografica: la pubblicazione di contenuti a sfondo sessuale, per vendicarsi dopo essere stati lasciati o traditi dal partner. L’1,1% dichiara di aver già vissuto questa situazione, ma il fenomeno è in aumento.

Fonte

Tags: