Sorella acqua

L’Italia si pone al vertice mondiale per l’alta qualità delle sue acque minerali

L’acqua bene pubblico di primaria necessità. La civiltà contemporanea, dopo averla vilipesa e sprecata, da parecchi decenni la eleva a “status symbol” della buona tavola. Difatti non c’è ristorante di grido che non disponga della sua brava carta delle acque. Campeggia accanto alla carta dei vini, con un’ampia scelta di bottiglie il cui costo sfiora quello di un vino di gran nome. Indubbiamente l’Italia si pone al vertice mondiale, non solo dei consumi ma anche per l’alta qualità delle sue acque minerali. E ciò soddisfa l’orgoglio patriottico, fiero degli exploit ottenuti nel settore dell’alimentazione.

Siamo in un’epoca dove trionfa l’alimentazione biologica e naturale, sotto l’egida dell’ecologia. Quindi sì alla minerale, tuttavia con senso della misura e tenendo conto che adesso si sta andando in controtendenza. Difatti molti consumatori sono tornati all’acqua di rubinetto, la cosiddetta “acqua del sindaco”. E ricordiamo che l’acqua minerale non è più quella degli anni Trenta, che veniva venduta solo in farmacia, con stampati in etichetta i giudizi di luminari. Allora la minerale “fai da te” era l’Idrolitina del Cavalier Gazzoni, bustine di polverina da versare in una caraffa riempita con acqua di rubinetto.

idrolitina

Adesso abbiamo una scelta molto ampia di acque minerali virtuose o presunte tali. Quindi l’acqua minerale deve essere acqua sorgiva con particolari proprietà terapeutiche. Le acque pregiate si dividono in oligominerali, mediominerali e minerali (contenuto in minerali superiore ai 1.000mg/litro). Autorizzate all’imbottigliamento dal Ministero della Sanità, deve riportare in etichetta la composizione qualitativa, la durezza ed il residuo fisso. Inoltre sono indispensabili la purezza batteriologica nonché le accertate proprietà terapeutiche, specie per il ricambio e i processi digestivi. Per finire ricordiamo che le fonti di acque minerali sono state, nell’800 ed inizi del ‘900, un richiamo ed una destinazione di cura e riposo molto ambite: pensiamo a Boario Terme in Valcamonica come rimedio alla dispepsia, a Montecatini per la cura delle malattie del fegato e delle vie biliari. Ma anche Fiuggi considerata ideale per le malattie renali, come Recoaro Terme, indicata anche per la cura delle malattie alle vie respiratorie, urinarie e reumatiche.

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