Asiago Dop: produzione cresce, export vola

Il formaggio Asiago Dop chiude il 2015 in buona salute: produzione in crescita dell’1% e buona performance dell’export (+6%) con una particolare vivacità delle richieste dall’Australia e le conferme dei mercati “storici”: Usa, Svizzera, Francia e Germania. Lo annuncia il Consorzio di tutela del formaggio veneto a denominazione protetta nel sottolineare «lo sviluppo sostenibile grazie al piano di crescita programmata». Nel 2015, Asiago Dop vede una crescita delle produzioni totali che passano da 1.626.562 a 1.642.368 forme, con un aumento dell’1% complessivo rispetto all’anno precedente.

L’aumento produttivo si conferma e consolida anche per l’Asiago Dop Prodotto della Montagna, prodotto e trasformato interamente al di sopra dei 600 metri in 52.802 forme nelle due tipologie, Fresco e Stagionato. Sul mercato interno, il formaggio Asiago prosegue il suo cammino di sviluppo sostenibile e può contare oggi su un positivo aumento delle famiglie acquirenti e un indice di penetrazione sull’universo dei consumatori del 53%, con un aumento, rispetto al 2014, del 2,5% (dati GFK-Eurisko) a fronte del perdurare di un trend di mercato che ha visto la riduzione della spesa media d’acquisto. «Il 2015 ha dimostrato che favorire condizioni di maggiore equilibrio tra offerta complessiva e domanda del mercato è la strada da percorrere, a vantaggio di tutta la filiera produttiva così come dei consumatori – afferma il presidente del Consorzio, Fiorenzo Rigoni.- In quest’ottica, il piano di regolazione dell’offerta varato dal Consorzio rappresenta un imprescindibile strumento per ottenere una crescita a ritmi sostenibili e tutelare il reddito degli allevatori. Questa è la direzione che perseguiremo con energia anche nei prossimi anni».

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