BpVi Prato, Sorato indagato per concorso in estorsione

La Procura di Prato ha inviato cinque avvisi di garanzia per concorso in estorsione, uno dei quali ha raggiunto l’ex direttore generale della Banca popolare di Vicenza, Samuele Sorato. Lo rende noto l’edizione pratese del quotidiano Il Tirreno. Le indagini dei finanzieri coordinati dal procuratore capo Giuseppe Nicolosi e dalla sostituto Laura Canovai, si concentrano sulla presunta esistenza di un metodo estorsivo approvato dai vertici della banca. Sotto i riflettori le lettere inviate ai funzionari con le quali si dava loro l’ordine di vendere le azioni della banca a tutti i clienti che chiedevano fidi.

L’inchiesta è partita quando una quindicina di soci lamentavano il fatto di essere stati costretti ad acquistare le azioni della BpVi (poi svalutate improvvisamente da 62 a 48 euro) per vedere accolta la loro domanda di fido. La denuncia aveva portato il 10 dicembre scorso alle perquisizioni nelle filiali pratesi della BpVi con l’iscrizione nel registro degli indagati di 11 funzionari. L’inchiesta di Prato procede parallelamente a quella della procura di Vicenza che invece sta indagando per falso in bilancio e vede indagati fra gli altri l’ex presidente Gianni Zonin e lo stesso ex direttore generale Samuele Sorato.