Nuovo stadio Padova, il mistero del finanziatore

A Padova si infittisce il mistero intorno al nome dell’imprenditore che dovrà farsi carico delle spese per la realizzazione del nuovo stadio Euganeo e per la riqualificazione dell’area circostante (80 milioni di euro). «E’ un imprenditore veneto. È uno che parla dialetto ed è più vicino di quanto si pensi…», aveva detto l’ad di Calcio Padova, Roberto Bonetto, in un intervento televisivo.

Secondo il Mattino il primo nome preso in considerazione dalla società biancoscudata è stato quello di Francesco Canella, fondatore della catena di supermercati Alì. «È vero, sono stato avvicinato da Bonetto e Bergamin – ha detto  il diretto interessato – Ci siamo visti a novembre, se non ricordo male, e mi hanno reso partecipe della loro idea di costruire un nuovo stadio, più piccolo rispetto all’attuale, con annessa cittadella commerciale intorno. Ho risposto che non sono interessato e, se devo essere sincero sino in fondo, vedo il progetto di difficile realizzazione per gli alti costi che comporta». Dopo il no di cannella dunque, in pole ci sarebbe un altro big: Ennio Doris, fondatore e presidente del Gruppo Mediolanum. L’indiscrezione potrebbe essere confermata dal fatto che proprio Banca Mediolanum ha sottoscritto un piano di finanziamento a medio termine della durata di tre anni per Calcio Padova.

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