Banco Popolare, utile a 430 milioni

Il Banco Popolare torna in utile nel 2015 e chiude l’esercizio con un risultato netto di 430 milioni. La banca proporrà un dividendo di 15 centesimi per azione. Lo annuncia l’istituto veronese. Il Banco Popolare ha ridotto nel 2015 le esposizioni nette deteriorate (sofferenze, inadempienze probabili ecc.) a 14,1 miliardi, in calo di 200 milioni rispetto ad un anno fa. La contrazione dell’aggregato, spiega la banca, è stata resa possibile grazie al calo dei flussi netti in ingresso, che nel 2015 sono risultati pari a 1,36 miliardi rispetto ai 4 miliardi dello scorso esercizio.

La chiusura in positivo si contrappone alla maxi perdita di 1,94 miliardi registrata nel precedente esercizio scatenata dalla pulizia dei conti richiesta dalla Bce. L’utile ha contribuito inoltre al rafforzamento della posizione patrimoniale che adesso si attesta ben oltre la soglia richiesta da Francoforte con il coefficiente Cet 1 al 13,2% (+129 punti base). Questo risultato è stato permesso grazie anche «alla riduzione del rischio connesso alle proprie attività», spiega la banca. Nel corso dell’anno inoltre i ricavi, ovvero i proventi operativi, sono cresciuti dell’8,5% a 3,66 miliardi. Il margine di interesse si è attestato a 1,5 miliardi (-0,4%) e le commissioni nette a 1,4 miliardi (+3,3%). In aumento le spese per il personale che sono salite dello 0,4% a 1,43 miliardi. Le rettifiche di valore nette per deterioramento dei crediti verso la clientela sono scese a 803,9 milioni rispetto al cifra straordinaria dello scorso anno di 3,56 miliardi dello scorso esercizio.