«Gassificatore Arzignano, niente schei da Roma»

Giovanni Fazio del comitato Cillsa di Arzignano (Vicenza) si sofferma sul suo blog sul tema dei 23 milioni di euro cancellati dal Ministero dell’Ambiente che erano inizialmente destinati al risanamento delle risorse idriche del bacino Fratta Gorzone. Il taglio dei finanziamenti affossa definitivamente il gassificatore per lo smaltimento dei fanghi di conceria. In pratica, scrive Fazio «lo Stato toglie specificità di “zona” all’accordo del 2005 tra Ministero, Regione, Province di Vicenza, Verona e Padova, Comuni di Arzignano, Montecchio, Trissino, Montebello e Lonigo, autorità di bacino e di ambito territoriale, enti gestori, Arpav e associazioni di categoria del distretto della concia. Era inevitabile visto il nulla di fatto in ben 10 anni da parte di chi ha amministrato il patto».

Fazio punta il dito sui “balletti della politica” che per anni ha litigato su vari progetti di rigassificatori senza invece concentrarsi sulla filiera della concia e sulle acque. Fazio accusa i dirigenti, in particolare il sindaco Gentilin e il presidente della sezione concia di Confindustria Bernardo Finco, che «oltre a “perdere il contatto con la realtà” ha perduto anche la credibilità da parte di una cittadinanza sempre più preoccupata del modo in cui si affrontano le questioni da cui dipendono la economia di questo territorio, il lavoro di tanti addetti, ma anche la salute dei cittadini sempre più messa all’angolo da chi dovrebbe invece porla al primo posto».