Padri separati, sul Brenta é emergenza povertà

Sono 200 e in rapido aumento i padri separati e ridotti in miseria nella Riviera del Brenta e nel Miranese. «I casi di padri separati ridotti in miseria nei 17 comuni della Riviera e del Miranese che seguiamo sono oltre una cinquantina – spiega alla Nuova Venezia Luigi Corò del Comitato San Marco difesa del cittadino – persone che prima della separazione facevano una vita dignitosa e che dopo la separazione sono finite nel gorgo dell’indigenza assoluta. Ci sono anche una decina di padri che dormono o che negli ultimi due anni sono stati costretti a dormire in auto perché senza soldi per l’alloggio. Devono pagare il mutuo della casa intestata a loro che resta alla moglie perché a lei nella stragrande parte dei casi vengono affidati i figli dai tribunali in caso di separazione. I Comuni più colpiti da queste nuove povertà sono quelli di Mira, Dolo, Spinea Martellago e Mirano. Purtroppo queste persone che hanno un grande orgoglio e senso di dignità si rivolgono in pochi casi ai servizi sociali dei Comuni, ci arrivano solo quando sono alla disperazione».

Chiediamo – conclude Corò – che i comuni mettano a disposizione per questi padri alla disperazione dei mini alloggi». «Come Comuni stimiamo che nella nostra area ci siano circa 200 casi di questo genere – dice il sindaco di Campagna Lupia, Fabio Livieri- . Purtroppo gli enti locali non hanno fondi per poter far fronte a questa emergenza. Anche se in misura minore ci sono i casi di madri separate con figli alla disperazione. Sono senza lavoro e il marito che l’ha perso non è più in grado di passare loro l’assegno di mantenimento stabilito dai tribunali»

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