Pd veneto, 200 firme per congresso straordinario

Oltre duecento iscritti del Pd veneto chiedono al segretario regionale Roger De Menech (in foto) di indire il congresso straordinario del Partito Democratico, per ridefinire le cariche regionali, dimissionarie da mesi, in vista degli appuntamenti elettorali delle amministrative e del referendum costituzionale. La lettera aperta rivolta al segretario è stata inviata anche a tutti i segretari di circolo ed è consultabile al link (https://www.change.org/p/segreteria-regionale-pd-veneto-lettera-aperta-al-segretario-del-pd-veneto). Come si legge nell’appello, i firmatari, tra cui diversi amministratori e segretari di circolo, sono preoccupati dalla situazione del partito, che sembra non riuscire a riprendersi dopo le ultime sconfitte in regione e nelle città di Venezia e Rovigo. Chiedono dunque di ripartire dando seguito alle dimissioni annunciate dal segretario regionale, per aprire una nuova fase che sappia valorizzare i circoli. I sottoscrittori, infatti, ribadiscono di essere fieri di far parte del Partito, ma di non volersi ridurre ad un comitato elettorale che si attiva e si spegne a seconda delle necessità.

«Tutto è nato da un confronto sulla situazione del partito – dicono i promotori dell’iniziativa – e grazie al passaparola abbiamo raccolto più di 200 firme di iscritti che credono che per ripartire serva una svolta a livello regionale che dia un indirizzo politico preciso al partito e che sappia valorizzare i tanti movimenti che vogliono rivitalizzarlo. Abbiamo deciso di rendere pubblica la lettera per permettere a tutti coloro che possano essere interessati di sottoscriverla. Non stiamo lavorando per nessuno, ognuno di noi viene da storie diverse, ma siamo accomunati dalla volontà di avere un partito forte, capace di muoversi nel territorio e di valorizzare tutti, a prescindere dalla corrente. L’ordine dei primi duecento firmatari è puramente alfabetico, a sottolineare come non vi sia altro che la volontà di essere utili al partito», hanno detto ancora. «Tutti i giorni vediamo i nostri parlamentari o consiglieri litigare sui giornali, è giusto che stavolta la voce sia data agli iscritti che quotidianamente lavorano nel partito in maniera disinteressata, ci auguriamo che non solo la segreteria, ma anche i nostri rappresentanti sappiano cogliere l’occasione per un confronto vero che metta da parte i nomi e ragioni sul bene comune del Pd e del Veneto» hanno concluso.